Itinerari

Sembra la Grecia, ma è un borgo italiano dal fascino raro: storia, mosaici e opere d’arte a ogni angolo di strada

Borgo che sembra la Grecia
Un borgo dalla grande storia foto: Facebook @Tornareccio - (colonnedercole.it)

Incanta con i suoi mosaici, le radici archeologiche e la tradizione del miele: un viaggio tra arte, storia e sapori autentici

Un piccolo borgo italiano sorprende per la sua atmosfera quasi mediterranea, ricca di storia, arte e natura: si distingue oggi come un autentico museo a cielo aperto, dove ogni vicolo racconta storie antiche e moderne attraverso mosaici, architetture e tradizioni locali.

L’interesse crescente si inserisce in un contesto più ampio di promozione turistica e culturale, con numerose agenzie di viaggi che propongono tour dedicati alla scoperta dei borghi storici, dell’arte contemporanea e delle eccellenze enogastronomiche della regione. Le formule di viaggio organizzato, come quelle offerte da operatori esperti, permettono di vivere esperienze autentiche e approfondite, accompagnati da guide locali che illustrano la storia, l’arte e le tradizioni.

Un museo di mosaici e storia millenaria

Con una popolazione di circa 1.640 abitanti e un’altitudine di 630 metri sul livello del mare, Tornareccio è un comune della Val Sangro noto per la sua caratteristica unica: oltre 90 mosaici decorano le facciate delle case, trasformando il paese in una galleria artistica diffusa. Questo progetto, attivo dal 2006, coinvolge artisti italiani e internazionali che, con la collaborazione di abili artigiani locali, hanno dato vita a opere che si integrano perfettamente con l’ambiente naturale e le architetture storiche del borgo.

Il borgo, che conta frazioni come Collecase, San Giovanni e Torricchio, è anche parte dell’Associazione Nazionale delle Città del Miele, riconoscimento che sottolinea l’importanza dell’apicoltura nel tessuto economico e culturale della comunità. La produzione locale, che include varietà pregiate di miele di acacia, castagno, sulla e coriandolo, è celebrata ogni anno a settembre durante la manifestazione “Regina di Miele”, un evento che coinvolge residenti e visitatori con mercatini, degustazioni e incontri con esperti del settore.

Il territorio di Tornareccio custodisce tracce di insediamenti umani che risalgono addirittura al Paleolitico, come dimostrano i reperti rinvenuti nei pressi del Monte Pallano. Quest’area archeologica ospita la cittadella fortificata di Pallanum, una struttura di origine lucana con imponenti mura megalitiche – le cosiddette “Mura Paladine” – e tre porte di accesso, testimonianza della rilevanza strategica del sito sin dall’antichità.

Tornareccio, monumenti

I monumenti di Tornareccio, in Abruzzo foto: Facebook @Tornareccio – (colonnedercole.it)

Passeggiare per le vie di Tornareccio significa immergersi in un’atmosfera senza tempo, dove la tradizione artistica si unisce alla natura incontaminata. Le opere musive rappresentano non solo un’espressione estetica, ma anche un ponte tra passato e presente, arricchendo il borgo di una dimensione culturale viva e dinamica, che ogni anno si rinnova con la mostra estiva dedicata ai nuovi mosaici.

Il comune è inoltre custode di numerosi edifici religiosi di interesse storico-artistico: spiccano la chiesa parrocchiale di Santa Vittoria Vergine, con elementi tardo barocchi e neoclassici, il Santuario della Madonna del Carmine, meta di pellegrinaggio e luogo di culto dal XV secolo, e la cappella di San Rocco, testimonianza dell’architettura religiosa locale.

La natura circostante offre scenari ideali per escursioni e visite a siti archeologici, mentre la tradizione apistica e le produzioni enogastronomiche rappresentano un valore aggiunto per i visitatori interessati a scoprire la cultura materiale e immateriale del territorio abruzzese.

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