[chiudi]

Un'inchiesta nel libro di Sergio Frau
I misteri remoti del Mediterraneo


Atlantide? La Sardegna più antica. Lo afferma Sergio Frau in questo {Le colonne d'Ercole. Un'inchiesta} (Nur Neon editore, 672 pagine, 30 euro) nel quale cerca di ricomporre le tessere del minutissimo mosaico del Mediterraneo più antico. Non si vorrebbe dare qui l'impressione di un libro a sensazione: Sergio Frau, romano di madre bergamasca e padre cagliaritano, ma comunque con robusto radicamento insulare, giornalista di {Repubblica}, non ha niente a che fare con la schiera dei cacciatori di misteri ai quali abbiamo dovuto abituarci. Mette insieme le fonti, guardando alla geopolitica più remota di quell'area. Perciò, scordatevi Martin Mystère, anche perché la storia vera, ricostruita attraverso la minuziosa collezione delle notizie e dei fatti, dal {Crizia} di Platone a Braudel, si rivela assai più emozionante (e spiazzante) di quanto possa inventare il più spregiudicato sceneggiatore di fumetti. Il fatto è che Sergio Frau guarda al Mediterraneo di duemilacinquecento (o cinquemila) anni fa, con lo stesso occhio che gli inviati di politica estera rivolgono alle vicende dei quadranti {caldi} del pianeta di oggi. Con qualche difficoltà in più, se si vuole: invece di poter contare sui vari Luttwak che spiegano le carte del Pentagono in best seller, occorre seguire le faticose interpretazioni di Sabatino Moscati di qualche antica stele fenicio-punica. Ma non è alla fine un lavoro diverso: anche nell'antichità esistevano le contrapposizioni e le Colonne d'Ercole, seguendo qui appunto Moscati, si rivelano nella puntigliosa analisi di Sergio Frau, la {Cortina di ferro} dell'antichità remota: il confine tra il Mediterraneo greco e quello sul quale andava dispiegandosi la potenza fenicia. Così che occorre farle arretrare fino al Canale di Sicilia (a Malta, di fatto), complici anche le variazioni del livello del Mediterraneo, e attendere a lungo per stabilire (così recita il sottotitolo del libro) {Come, quando e perché la Frontiera di Herakles/Milqart, dio dell'Occidente, slittò per sempre a Gibilterra}. Per concessione dell'editore e dell'autore pubblichiamo qui due stralci dal XIV capitolo del libro e dal saggio dell'egittologo Sergio F. Donadoni pubblicato in appendice al volume insieme a quelli di Maria Giulia Amadasi Guzzo, Lorenzo Braccesi e Sergio Ribichini. (m.d.m.)

 

 

 

 

[chiudi]